presentazionelibro

Il selvaggio del Lagorai

“Sono un selvaggio. L’ho sempre saputo. Fin da ragazzo amavo più la compagnia della natura che quella umana. Scrutavo ogni cosa, conoscevo ogni pianta, ogni segno di vita era per me oggetto d’interesse. Mi piaceva da morire la campagna: era la mia vera casa. E intanto puntavo lo sguardo sul profilo delle montagne che esercitavano su di me un’irresistibile attrazione, ma che a quel tempo non potevo raggiungere. Molto dopo arrivò quel magico momento e da allora le montagne sono diventate parte della mia vita.”

Inizia così questo libro di memorie ed esperienze, che parla di natura, di ambiente da vivere e da rispettare perché noi ne siamo parte e la natura è un dono da conservare.
Nel suo raccontare, il libro alterna realtà e fantasia, sogni e visioni, non trascurando di descrivere dettagliatamente alcune escursioni dolomitiche e viaggi en plein-air. Ogni sagoma rocciosa, ogni anfratto, ogni fiore, ogni passo, ogni incontro fantastico (con il cervo Pascolino, il fiume Chiacchierino, l’orso Miele, la marmotta Timidina, l’albero Frondoso, Path l’ominide) ricorda a Nick il suo passato, proiettando riflessioni che tendono a migliorare il futuro e la vivibilità sul suo trascurato pianeta.

Il nuovo libro di Mariano Berti sarà disponibile in libreria o in formato e-book sullo store digitale di Amazon e Google Play

Badesso

badessoIncredibile a volte come nascano le relazioni umane. La storia della famiglia Badesso, che apparirà nel prossimo volume, nasce dall’interesse di Yvonne Badesso Gibbon per i miei racconti da lei scoperti in internet. Yvonne mi contattò lo scorso anno mediante posta elettronica e le proposi subito, dato che il suo ultranovantenne genitore era ancora in questo mondo, di mandarmi le ricerche e le memorie sul suo casato. Mi giunse pochi giorni dopo un plico contenente vari fogli scritti in inglese corredati di fotografie dei suoi lontani parenti. Al suo materiale ho aggiunto le mie ricerche locali, a Castagnole, Postioma, Padernello e Paese. Saputo che durante l’estate sarei stato dalle sue parti con mia moglie, Yvonne, che abita a Port Alberni (Brithis Columbia - Canada) ha voluto incontrarmi e così è avvenuto il 14 luglio scorso nella cittadina balneare di Penticton, in riva ad un lago a qualche centinaio di chilometri da Vancouver, dove ci siamo conosciuti. L’incontro ha avuto anche una parte emozionante. Yvonne è un’insegnante di musica in pensione ed è arrivata accompagnata dal marito Dave. Sul terrazzo della casa dei miei parenti ha voluto dedicarmi una sonata in segno di riconoscenza. Grazie, Yvonne. Yvonne Adoline (1944) è figlia di Aldo Fioravante Badesso (1911-2005) e di Helene Mitschke (1922-66). Ad emigrare in Canada, lasciando Castagnole, era stato il nonno Luigi Claudio (1880-1971), con la moglie Ernesta Giuseppina Severin (1881-1976). “Postioma, Adì 28 Decembre 1627. Stefano figlio di Pietro Badesso et di Donna Elisabetta sua moglie fu da me Pre’ Mattheo del Duca battezzato et tenuto al Sacro Fonte da Antonio figlio di Domenico Basso. Nacque adì 26 decembre”. È questa la più longeva testimonianza sulla presenza della famiglia Badesso nel territorio comunale di Paese. Nel tempo i Badesso si sparpagliarono anche nelle frazioni di Castagnole e di Padernello, e nello stesso capoluogo. Badesso (o Badessa) è un cognome assai raro. Presente quasi esclusivamente nel Veneto. Da Postioma la famiglia si diramò anche nei paesi vicini, in particolare a Padernello: “Adì 15 Settembre 1785. Giacoma figlia di Gerolamo fu Angelo Badesso e di Maria figlia di Domenico De Rossi è nata questa mattina alle ore undeci circa. Fu battezzata da me Giambatta Nicolai Arciprete. Fu padrino Domenico di Liberal Mattiazzi da Postioma”. Ma la conferma dell’emigrazione dei Badesso viene dall’atto di matrimonio che segue, conservato nell’archivio di Paese: “Adì 8 Agosto 1829. Vuol contrarre matrimonio Angelo figlio di Nicolò Badesso fu Angelo in età d’anni 23 circa, nato e sempre domiciliato nella Cura di Postioma, con Agata figlia di Antonio Bresolin fu Bortolo d’anni 20 circa”. Pure in Porcellengo emerge questa famiglia. Il 29 aprile 1878 si sposavano “Badesso Giuseppe Antonio figlio legittimo di Giacomo e di Mondin Maria da Montebelluna, nato li 3 luglio 1853, cattolico, artista (cioè artigiano), e Zanatta Teresa detta Poloni, figlia legittima di Angelo e di Maria Caoduro, nata in Cusignana li 6 febbraio 1832, cattolica, vedova del fu Sante Baseggio morto in questa Parrocchia li 17 Maggio 1877, possidente”. Il Baseggio, marito defunto di Teresa Zanatta, era omonimo dell’architetto rodigino Sante Baseggio (1749-1822), progettista del Palazzo Angeli e del Teatro Sociale di Rovigo, il quale aveva una sorella, Maria Felicita (1752-1829), religiosa, morta in odore di santità e per la quale è tuttora in corso la causa di beatificazione. Impresa assai ardua e laboriosa appare la ricostruzione della genealogia dei Badesso di Paese-Castagnole. Si tratta certamente della stessa famiglia un tempo residente in Postioma e poi emigrata a Fanzolo, dove risiedeva Fioravante (1843-1918), figlio di Giuseppe (1824) e di Elisabetta Barbisan (1824), fratello di Antonio (1854) e di Francesco. Fioravante, il cui nome significa “primo fiore”, in Fanzolo faceva il contadino, come da tradizione familiare. Abitava in una grande casa rurale, lavorando parecchi campi di terra, parte dei quali coltivati a vigneto. Sposò la diciassettenne avvenente Giovanna Bressan (1850-1936) da Porcellengo che gli diede ben tredici figli, anche se buona parte se li portò via la crudezza di quei tempi. Cinque di questi fecero i muratori in Castagnole, poi emigrarono all’estero in cerca di maggior fortuna. I coniugi Fioravante e Giovanna si trasferirono a Castagnole, nell’edificio rurale a fianco del settecentesco edificio conosciuto come Casa Leoni-Piazza, fittavoli dei signori del tempo. Di certo in quella casa abitava uno dei figli di Fioravante, Luigi Claudio con la moglie Ernesta Giuseppina Severin, prima di emigrare in Canada all'inizio del secolo scorso. Erano questi i nonni di Yvonne Badesso-Gibbon, che fecero da apripista nel Nuovo Mondo, emigrando nel 1907, dove tuttora prolifica una larga discendenza. I loro figli erano: Giuseppe (1867-1936), emigrato in Australia; Clotilde (1873-1966) che si unì a Giordano Feltrin (1887-1970); Clorindo (1874-1952); Bortolo (m. 1903), emigrato in Australia nel 1935; Maria Teresa (1876-96); Luigi Claudio (1880-1971) sposato con Ernesta Giuseppina Severin (1881-1976), figlia di Abramo (“Searìni”). Luigi sapeva fare molti mestieri, dal manovale al carpentiere. Ma nonostante la sua buona volontà e specializzazioni varie, le ristrettezze del tempo non permettevano di produrre quel salto di qualità che era la sua maggiore aspirazione. Decise pertanto di raggiungere Vancouver dando così un futuro ai suoi discendenti. I Badesso, oltre che in Italia, sono attualmente diffusi prevalentemente all’estero, compresa l’America Latina. Tra quelli rimasti in patria ricordiamo Fioravante Aldo Badesso (1917-97), padre dell’attuale presidente della Pro Loco Comunale, e il giuseppino P. Ferruccio (1922-2004). Ma la lunga meticolosa storia di questa longeva famiglia, che uscirà nel terzo volume “Famiglie d’altri tempi”, è da ascriversi all’appassionata ricerca della canadese Yvonne, che ha voluto caparbiamente cercare le sue radici.

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